Il conto termico 2.0 è un’agevolazione sotto forma di contributo a fondo perduto con rimborso dal 40% al 65% delle spese ammesse. L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti e incentivare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza.
Beneficiari
Possono usufruire del beneficio:
- Pubbliche amministrazioni, inclusi Istituti Autonomi Case Popolari, Cooperative di abitanti, Società a patrimonio interamente pubblico e Società cooperative;
- Privati, persone fisiche, condomini e imprese.
Le richieste possono essere eseguite direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO.
Aliquote e interventi ammessi
PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

PRIVATI, CONDOMINI E AZIENDE PRIVATE
I massimali dei costi ammissibili sono calcolati sulla base della producibilità stimata e con un contributo a fondo perduto fino al 65% in funzione delle caratteristiche dell’impianto. Gli interventi ammessi sono:

Per quanto riguarda le diagnosi energetiche e Attestato di Prestazione Energetica (APE), il contributo arriva fino al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e fino al 50% per i privati e le cooperative.
L’incentivo è cumulabile con altri incentivi di natura non statale.
Modalità di richiesta ed erogazione del beneficio
La richiesta di incentivo deve essere presentata entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori a pena della decadenza del diritto all’incentivo. I pagamenti, inoltre, non potranno essere datati più indietro di 90 giorni dalla data di presentazione dell’incentivo. Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, se l’importo del beneficio complessivamente riconosciuto non supera i 5.000 euro.
CONTO TERMICO 3.0
Nel corso del 2025, è in uscita il Conto Termico 3.0, il quale introdurrà delle significative modifiche col fine di facilitare l’accesso al contributo e, di conseguenza, incentivare il finanziamento.
Uno dei maggiori cambiamenti è la possibilità per edifici pubblici scolastici o sanitari situati in piccoli comuni di ricevere un contributo fino al 100%.
Inoltre, il beneficio sarà concesso anche a:
- Pubbliche amministrazioni, comprese scuole e strutture sanitarie;
- Imprese
- Condomini
- Enti del Terzo Settore
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Anche gli interventi ammessi sono stati ampliati, aggiungendo la possibilità di:
- installazione di impianti fotovoltaici, anche con sistemi di accumulo;
- sistemi ibridi, come caldaie a condensazione integrate con pompe di calore;
- infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Il decreto è in fase di approvazione, l’ufficialità delle modifiche saranno comunicate quando il decreto verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
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